Tanto, troppo Palermo per il Nola, squadra alla vigilia giustamente temuta per via dell’ottimo ruolino di marcia fatto registrare dall’inizio del girone di ritorno. Reduce dai due poker di fila inflitti al Corigliano (il prossimo avversario dei rosa sconfitto 3-1 a Torre Annuziata) e al Biancavilla, questa volta sono i bianconeri campani a beccarne quattro. E potevano essere molti di più, considerate le tante occasioni costruite da Floriano&co lungo l’arco del match. Già, l’ex barese, trascinatore e artefice assoluto, con una tripletta, del riscatto della capolista, finalmente in grado di esprimere quel gioco spettacolare tanto invocato durante la stagione.
Un Palermo capace per una volta di mettere tutti d’accordo, grazie ad una prova da squadra vera, compatta, aggressiva ma anche sprecona. Tutte caratteristiche, persino l’ultima, proprie di chi sta al comando e tale vuole rimanere fino alla fine. Un chiaro messaggio recapitato al Savoia. Dopo avere regolato con qualche patema la pratica Corigliano, i campani si sono resi conto che i rosanero di Licata difficilmente riandranno in scena. Ma dal momento che nulla è ancora deciso il presidente Mazzamauro non perde occasione per caricare l’ambiente.”Di certo non ci arrendiamo per 7 punti di svantaggio. Ci sono 24 punti in palio e il nostro intento è di vincerle tutte. E se dovessimo vincere gli eventuali playoff, io la domanda di ripescaggio la faccio. Ma prima è la matematica che mi deve condannare.“
Un discorso che non fa una grinza, condito dal solito, ben assestato colpo di coda.”Questa squadra non merita il secondo posto, è un gruppo coeso e di ragazzi per bene. E aggiungo, che se non avessimo perso ingenuamente tanti punti per strada, adesso potremmo stare 4 punti davanti ai rosanero. Sono certo – dichiara Mazzamauro – che arriverà qualche rispostina dai rivali, ma non ci siamo arresi, nulla è perso. ” Il fatto è, che ultimamente le rispostine il Palermo le sta dando sul rettangolo verde, non ultima questa bella vittoria contro il Nola. Una di quelle capaci di confortare l’intero ambiente, soddisfatto di avere rivisto il miglior Martin (della prova del france si è giovato Martinelli) e un voglioso Ricciardo, uscito dal campo tra gli appalusi del pubblico. Ma non solo. Perchè dello scatenato Felici visto ieri pomeriggio da un pò di tempo se ne erano perse le tracce, e sempre più da titolare, continuando così è destinato a partire Langella.
Ma l’attestato d’onore, oggi più che mai spetta a due protagonisti assoluti. Uno è per Pergolizzi, che riposto in soffitta “Il piccolo chimico” torna all’usato sicuro e alla linearità assoluta. La squadra che manda in campo è quella giusta così come dimostra il perfetto approccio alla gara del Palermo. L’altro per Roberto Floriano, ora sì capace di dimostrare il perchè di quell’RF7. In D, uno come lui è semplicemente devastante, soprattutto se la squadra gira a dovere e il proprio allenatore lo vede come elemento imprescindibile.
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