Si è svolta ieri presso il Palazzo di Giustizia di Catania la prima udienza del procedimento posto in essere su volontà di Tony Di Piazza, che ha chiamato in causa indirettamente il presidente del Palermo Dario Mirri. E’ stato chiesto, infatti, il sequestro preventivo dei beni di Hera Hora, che controlla il club di viale del fante.
L’italoamericano era detentore del 40% delle quote della società, prima di presentare nel cda il diritto di recesso. La decisione del giudice Chiara Salamone è attesa nei prossimi giorni, intanto sono state esposte le memorie delle parti in merito alla controversia.
Questa udienza, tuttavia, non dirimerà il vero contenzioso tra l’imprenditore d’oltreoceano e il numero uno dei rosanero: in quanto non verrà stabilita a quanto ammonterà la liquidazione che Di Piazza richiede.
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